Torino Magica

Questo mio libro, pubblicato per la prima volta nel 1978, ha cambiato per sempre la storia ed il profilo della Città 

Tutto è cominciato nel 1974, quando scrivevo per il quotidiano torinese “La Gazzetta del Popolo”… L’allora redattore capo Ernesto Marenco mi disse: “Giuditta, visto che sei già strana di tuo, si dice che questa sia una città magica, dà un’occhiata là fuori e butta giù due cartelle…”

“Là fuori”, ben nascosto e appena sussurrato, c’era tutto un mondo da scoprire, c’erano personaggi, gruppi, storie, monumenti, simboli, rituali! C’erano tradizioni e situazioni insospettabili, che si tramandavano da secoli… Ovviamente sono stata molto aiutata. Ho incontrato personaggi che mi hanno raccontato, svelato, accompagnato a guardare, assistere. Si sono fidati di me, perchè non ho mai tradito la promessa di silenzio quando c’era da tacere, e divulgazione quando mi autorizzavano a parlare… Ogni tanto ho avuto un pò di paura, ma non mi sono mai tirata indietro… E’ cominciato con quelle prime due cartelle sulla Gazzetta, poi sono passata a Stampa Sera, dove per molto tempo ho firmato le due grandi pagine centrali, mentre  in edicola venivano esposte le locandine che preannunciavano l’uscita dei vari articoli…

E poi, col cambio di direttore, questi argomenti sono stati messi da parte. Per fortuna, perchè così ho deciso di andare avanti in piena libertà! Senza censure e senza imiti, ho continuato le mie esplorazioni, i miei incontri, le mie incursioni, accompagnata, guidata, istruita da personaggi diversi, veramente insospettabili… Il libro che ne è nato, è stato, ed è tuttora un grande successo! Pubblicato per la prima volta nel 1976, ancora oggi, dopo 42 anni viene ristampato ed aggiornato costantemente!

(segue – il sito è sottoposto a LAVORI IN CORSO)

 

Botta & risposta:

Il due febbraio 2009, RAI UNOMATTINA , alle 9,35 ha mandato in onda nel suo programma/contenitore, uno speciale su Torino Città Magica. Durata totale:cinque minuti. Troppo pochi, e spesi male dal primo all’ultimo.

SE NON SI CONOSCONO LE COSE, MEGLIO UN SAGGIO SILENZIO CHE UNO SCIOCCO STARNAZZO

Una sconosciuta Cinzia Tani, imbeccata dagli autori, ha fatto un riassunto del tutto sconclusionato, tratto dai miei libri Torino Città Magica primo e secondo volume (senza mai citarli, ovviamente!) Se si fosse disturbata a leggerli, non si sarebbero dette tante idiozie tipo:

Ci sono trenta grotte alchemiche a Torino

Il Graal E’ sepolto sotto alla Gran Madre

L’angelo della fontana di Piazza Statuto è Lucifero

Mi hanno invitata ad intervenire in diretta, forse per confermare queste ASINATE. (con tutto il rispetto per i fratelli asini) Avevo circa due minuti a disposizione. Tutto quello che ho potuto dire in diretta telefonica è stato che hanno POCHE IDEE MA CONFUSE.

Nell’arco del brevissimo spazio CHE MI è STATO CONCESSO ho fatto in tempo a smentire tutto e cioè che:

C’è una sola grotta alchemica a Torino e tre in Europa

Il Graal non è sepolto da nessuna parte perchè è un simbolo

L’Angelo di Piazza Statuto non è Lucifero ma rappresenta la Scienza…

Secondo voi: si invita l’autore di un best seller che ha venduto centomila copie, per farlo assistere al “riassuntino” fatto da uno sconosciuto che non lo ha mai letto? Lasciate parlare l’Autore, almeno, sa di cosa si sta parlando…

 

LA RAI DOVREBBE ESSERE IL MEGLIO DELL’INFORMAZIONE! FIGURIAMOCI GLI ALTRI!…

ALTRE DUE PAROLE FRA NOI…

A livello non politico ma intellettuale, provo una certa simpatia per il nostro vecchio amico Andreotti; più furbo del diavolo ha scritto centinaia di frasi che sono passate alla storia, io mi ritrovo in questa sua enunciazione:

SE IO NON FOSSI NATO, CINQUE GENERAZIONI DI COMICI AVREBBERO DOVUTO SCEGLIERSI UN ALTRO MESTIERE…

Eh sii! Se in quei lontani anni 70 (del secolo scorso, ovviamente) io non avessi lanciato quella fortunatissima serie di articoli “TORINO MAGICA” su Stampa Sera, non avrei poi scritto quel fortunatissimo libro: “TORINO CITTA’ MAGICA”, tre generazioni di scribacchini avrebbero dovuto cercarsi qualcos’altro da copiare. Ma tant’è! Lo stesso Andreotti disse quest’altra storica frase:

COPIARE DAI MAESTRI E’ UNA NOBILE ARTE

Il loro scopiazzare, effettivamente, mi ha molto nobilitato, ma io ho avuto Maestri di ben altro lignaggio! E così, pian piano, dai tombini, dalle cantine e dalle crepe del sottosuolo è venuta avanti una torma di figuri che, dopo avere assimilato il mio primo volume (che ormai ha quasi quarant’anni) ha iniziato a pontificare, a proclamarsi esperti e conoscitori, ma senza aggiungere una riga a quanto avevo già scritto. Ovviamente la conoscenza non s’improvvisa…

E allora, visto che gli scopiazzatori diventavano ripetitivi, per aiutarli a rinnovarsi, quasi vent’anni dopo ho scritto il secondo volume, con nuove informazioni, itinerari, notizie, rivelazioni che in un primo tempo avevo dovuto tacere….

Ovviamente, i copioni hanno cominciato da subito a correggere il tiro, facendo tesoro delle ultime novità. A questo punto sono intervenute le reti televisive nazionali, con nuovi pontefici mediatici che si sono lanciati con maggior virulenza, alla riscoperta di tutto quanto avevo già scritto il secolo scorso, fingendolo proprio…

Qualche volta, quando vedo la sfrontatezza di certi individui nell’appropriarsi del mio lavoro come se fosse farina del loro sacco, rischio di andare in collera.

COPIARE DAI MAESTRI E’ UNA NOBILE ARTE

E poi penso a Schliemann, meravigliosa figura, vero gigante che troneggia nella storia mondiale dell’archeologia… Ha vissuto circondato dall’invidia, dal livore, dall’indifferenza dei colleghi-pidocchi che lo circondavano e che tentavano di attribuirsi i meriti della sua ricerca.

Ma la storia ha ricordato soltanto Schliemann, e non i pidocchi e le pantegane che gli stavano attorno…

E così, la storia ricorderà Torino Magica legata indissolubilmente a Giuditta Dembech, alla sua intuizione di cronista, alla sua acutissima analisi di divulgatrice esoterica, alla sua integerrima, incessante ricerca spirituale, di cui Torino Magica non è che una piccola parte….

p.s. Anche se non conoscete Schliemann, vi amo lo stesso, Giuditta

 

 

 

Ed ora, qualche informazione per capire meglio

cosa nasconde la tranquilla Torino (tranquilla a chi?)

(articolo tratto dai miei libri “TORINO CITTA’ MAGICA”” (primo vol.)

e da “LUOGHI MAGNETICI E DI POTERE”

Perché Torino è sempre nell’occhio del ciclone quando si parla di magia? E’ la domanda che mi sento rivolgere più spesso dal pubblico. E per spiegarne i motivi, ho dovuto fronteggiare torme di giornalisti e cineoperatori accorsi da mezzo mondo.

Perché il Cardinale Ballestrero ha sentito la necessità di schierare per la sola Torino, ben sei ESORCISTI, mentre altrove ne basta uno per Regione? Perchè gli incompetenti parlano troppo e a sproposito di satanismo, e le persone più fragili hanno paura, ma non ce n’è motivo

Torino non è una città satanica, ma è un “Luogo di Potere”! Torino sorge su un crocevia di linee energetiche attive. E’ come una immensa scacchiera su cui si sperimentano nuove strategie che diventeranno grandi altrove…

Torino è un laboratorio alchemico, un athanor a cielo aperto, un crogiuolo di forze che, al calor vivo si plasmano e si annullano vicendevolmente.

Se migliaia di anni fa, in questo luogo geografico alla confluenza fra due fiumi nessuno avesse costruito una città, in questo medesimo luogo sarebbero comunque accadute cose inesplicabili e meravigliose, tipo apparizioni, guarigioni, miracoli e così via….

Perché il luogo è questo e non un altro… Nelle leggi immutabili della magia, una città non nasce mai per caso. Magari accade oggi, perché gli spazi sono limitati, si costruisce dove si può, su ex fonderie e mattatoi, ma nell’antichità prima ancora che di architetti e costruttori, era affare di maghi, aruspici e sacerdoti. Ed una volta scelta l’ubicazione più fausta, un sacrificio rituale sigillava col patto del fuoco e del sangue l’accordo con le divinità tutelari, il cosiddetto “Genius Loci”

Fiumi di energia solcano il nostro pianeta, entrando dai Poli dalle profondità dell’Universo, attraversano la Terra vivificandola… Talvolta affiorano raso terra, s’intrecciano alle isole, si fiondano dalle cime delle montagne. Talaltra sprofondano sotto gli oceani o la crosta terreste, s’incrociano con altre linee formando strani nodi, sconosciuti al profano ma ben noti ai veggenti di ogni tempo e paese, utilizzati da questi ultimi in quanto “Punti di Potere”. Come quello su cui s’adagia Torino, appunto…

E proprio su crocevia magici di grande risonanza sono nate le città “RADIANTI”, quelle che hanno segnato la storia dal punto di vista esoterico: Lhasa, Tebe, Gerusalemme, Babilonia, La Mecca, Città del Messico, Praga, Lione, Parigi, Chartres, Londra, Atene, alcune piccole contrade della Scozia, e per tornare in Italia, Torino, Assisi e Paestum…Fra queste, alcune sono più “vive” rispetto ad altre, per circostanze del tutto particolari, ad esempio la confluenza fra due grandi fiumi oppure i di piramidi naturali di granito, (e se non ci sono si costruiscono, come a Stonehenge o a Newgrange, o a Tarxien)

Con Praga e Lione, Torino fa parte del triangolo mondiale della magia bianca. Ma allo stesso tempo, con Londra e San Francisco è anche uno dei vertici della magia nera, della demonologia e del satanismo….

Gli itinerari alla ricerca dell’imponderabile, non sono tutti visibili…. Nel sottosuolo esistono da sempre le tre Grotte Alchemiche, sorvegliatissimi luoghi di potere in cui gli Adepti (e soltanto loro) possono intervenire sulla materia, sul tempo e sulle coincidenze. Oggi le chiameremmo “Portali interdimensionali”

Secondo la Tradizione Occulta, sono punti di contatto tra la dimensione corporea conosciuta e dimensioni diverse non materiali. Tra il nostro mondo di Esseri pensanti e mondi “paralleli”, dove l’esistenza scorre su piani vibratori diversi, ma contemporanei ai nostri. Grotte in cui è possibile compiere la Grande Opera degli Alchimisti, la Trasmutazione della vile materia, ma soprattutto della propria anima.

Nella prima si dominano le leggi normalmente attribuite alla fisica. Nella seconda si è in grado di contattare Forme di Esistenza più evolute e c’è ancora la possiblità di uscire. Dalla terza non si ritorna più…. Una volta varcata la soglia, si penetra in altre dimensioni,si trascende il tempo e lo spazio.

L’ubicazione delle Grotte, è tenuta nel più ferreo segreto da tre persone in Europa, che si conoscono reciprocamente, e si tramandano questa e ben altre conoscenze… Credetemi, ci vorranno ancora alcuni secoli prima che ne venga rivelata una minima parte… ma, i dintorni di Piazza Castello, della Piazzetta e dei Giardini Reali, sono beneficiati dalle potenti emanazioni di questi luoghi impenetrabili. A noi “normali” basterà passeggiarci attorno per sentirci meglio…

E proprio qui, su Piazza Castello, la cupola del Guarini racchiude la Sindone, il talismano più potente della magia Bianca, la reliquia più preziosa della Cristianità. E sempre qui, invisibile, ma quasi tangibile, la Luce del Graal aleggia, inseparabile accanto al Sacro Lino.

Al Graal, qualunque cosa Esso sia, alludono simbolicamente le statue dell’ottocentesca chiesa della Gran Madre in piazza Vittorio. La mitica coppa è levata sulla città. Nel gioco degli sguardi e delle mani dovrebbe esserci la chiave d’interpretazione. Ovviamente non troverete il Graal a Torino, e non è detto che sia una coppa, ma tutta la chiesa è colma di suggestione, non tanto per l’architettura, molto discussa dai torinesi, ma per la leggenda che sia stata costruita sui resti di un antico tempio egizio dedicato al culto di Iside e del dio Toro Api.

Nelle acque del Po prospicienti al tempio, si narra che precipitò Fetonte, alla guida del cocchio infuocato del Dio-Sole. Giove tramutò in pioppi le Eliadi, le sue sorelle piangenti, e in cigno il suo amico Cicno.

Qui a Torino, forze contrastanti si fronteggiano ogni giorno in una lotta senza requie fra il Bene ed il Male. Fra il Piccolo Sole della Sindone e la Torre della Tenebra, dove officiava (oggi non più) il Vescovo Nero della Chiesa Satanica. (trono vacante)

Dal suo attico sul Valentino, Gustavo Adolfo Rol, Creatura della Luce, creava veri e propri prodigi… Oggi il Grande Vecchio non c’è più, ma il suo potente magnetismo impregna ancora fortemente l’aura di Torino

Attraverso cantine “aldisopra di ogni sospetto” è possibile accedere a tempietti segreti dove si celebrano rituali antichi, oppure improvvisati e raffazzonati, contaminati dalle multi etnie che ne hanno cambiate le leggi….

L’itinerario magico passa anche per il piazzale di monte Cappuccini, costruito con materiale romano. Qui avvenne un grande miracolo che mise in fuga ladri sacrileghi.

La fontana Angelica, in Piazza Solferino, custodisce un grande messaggio nel codice dei costruttori di Cattedrali: ”ricercate la verità senza fermarvi. Completate la Grande Opera che, dalla Pietra Grezza del vostro ignorare vi porterà alla Pietra Squadrata della vostra Consapevolezza, e forse alla Conoscenza, che vi porterà al limite della Sacra Soglia”.

Tutto questo va decifrato attraverso i molti simboli: gli otri, il vello d’oro, il ceppo di quercia, i melograni, la rosa nel pugno del Gigante, il velo sollevato, il nido con i rondinotti e così via…

A Torino le coincidenze accelerano e diventano geometria occulta. Può accadere che il mite pensionato sulla panchina sia in grado di comunicare con fate e folletti, o che un giornalista molto noto abbia visitato basi di extraterrestri appena fuori città, o che una montagna perennemente brulla (il Musinè) sia in un potente generatore di energia, o che a poca distanza sia aperto, invisibile ma attivo, una specie di Stargate…. (non sto scherzando, è tutto vero!)

Può accadere, sintonizzando la vostra radio di sentirmi parlare (da più di quarant’anni) di argomenti fantastici e meravigliosi, come ad esempio di Tauriel, l’angelo che custodisce Torino, o di come realizzare i vostri desideri…

In effetti a Torino queste cose sono ritenute “normali”! I torinesi ci sono abituati! Forse non proprio tutti ne sono al corrente… forse coloro che alle sei del mattino sono già alla catena di montaggio o davanti all’altoforno hanno altri pensieri e livelli di conoscenza… Forse, l’Arcangelo bianconero della città regnava dal suo ufficio all’ultimo piano di Corso Marconi, è volato via con Rol…

Si, è vero, a Torino si celebrano anche rituali satanici, ma non tutti autentici, necessitano di troppi requisiti difficilmente reperibili. Ma in molti ci provano comunque… Il Comune è stato costretto a risistemare con cancellate invalicabili, il vecchio cimitero sconsacrato di San Pietro in Vincoli, e poi a ripristinare (e sorvegliare) il Pantheon della “Bella Rosin” perché gli altari di entrambi i luoghi erano mete ghiootte per le Messe Nere.

Ma è anche vero che in quelle notti designate, e poi ad ogni Plenilunio, gli adepti della Loggia Bianca si riuniscono silenziosamente in meditazione per rinnovare il proprio impegno e contrastare le forze del Male. E questo ai giornali non interessa, non fa notizia…

Da qui, da Torino, attraverso la corrente New Age, di cui ho l’onore di far parte, è ripartita l’era degli angeli (vi raccomando il mio libro “Gli Angeli fra noi” ormai un best seller). Mai come in questi ultimi anni le gerarchie Angeliche sono state così coinvolte.E sempre da Torino è partito il Wesak pubblico, una cerimonia semplificata per gli occidentali. E’ una grande meditazione collettiva: ogni anno circa cinquemila persone s’incontrano per portare ciascuna il proprio contributo in questa lotta senza quartiere che tenta di dividere l’umanità.

Siate bene attenti quando si parla di “diavolo”, non cercatelo lontanissimo e non aspettatevi corna e zoccoli! Il significato esatto della parola “diavolo” (dal greco “diaboloi”) è: “colui che separa”,”il separatore”.

Il concetto ora Vi è più chiaro? Separarci, metterci contro, aizzarci in modo che ci sbraniamo tra noi… E noi conoscendo il trucco, dobbiamo fare l’esatto contrario: vedere la sua opera e contrastarla. Come? Unificando, riappacificando, mettendo insieme i cocci.

Tutti possiamo impegnarci in una incruenta, importantissima crociata anti-diavolo (e dunque, anti-separazione) è facile: riuniamoci in spirito di collaborazione, cerchiamo di riconciliare, di vivere con serenità, sorridenti e pacifici, di stringere mani, vite, catene di amicizia e d’amore…

E in questo lavoro, troveremo gli Angeli al nostro fianco, coinvolti e consultati come Fratelli Maggiori, schierati fra noi come guerrieri fiammeggianti, portatori di Pace, Luce e bellezza….

Torino è la somma di tutto questo e molto altro ancora… Vale la pena di scoprirlo di persona! Realtà e ipotesi, bianco e nero, angeli, arcangeli, leggende eroi e fantasmi s’incontrano e si scontrano in questo magico crocevia dove l’imponderabile ed il meraviglioso possono attraversarvi la strada in qualunque momento….

Benvenuti a Torino da Giuditta Dembech