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Quella che oggi si
chiama “New Age”nasceva in quei mitici anni a cavallo fra il 60 ed il 70
a Torino, ma noi che all’epoca c’eravamo dentro non lo sapevamo. Posso
dire di essere nata con la NEW AGE, di averne visto e scritto la storia;
io c’ero, ci sono ancora, e ancora ne sto vivendo e scrivendo gli
eventi.
In quegli anni,
siamo stati i pionieri ed i traghettatori verso una nuova Era, ma
nessuno ce lo aveva ancora spiegato, lo abbiamo capito soltanto adesso…
Ci occupavamo di
cose che allora venivano definite “parapsicologia”, oggi invece si
chiama “esoterismo”, senza che però la massa abbia compreso qualcosa di
più sulla loro vera natura. Adesso ci hanno spiegato che era New Age,
ma il termine allora, non era ancora stato inventato.
In quegli anni, da
giovane cronista a caccia di eventi, mi muovevo in una Torino su cui
convergevano personaggi straordinari ed in cui accadeva di tutto:
Edoardo Bresci e Bernardino del Boca introducevano in Italia il filone
letterario dell’Età dell’Acquario, fondando l’omonima, indimenticabile
Casa Editrice.
Da Milano, ogni
quindici giorni arrivava, facendo tappa all’ormai abbattuto hotel San
Silvestro, il Maestro spirituale indiano Baba Bedi, discendente dal
lignaggio del guru Baba Nanak, e padre del bellissimo Kabir. Insegnava
la Terapia “R”, legata alla reincarnazione, meditazione e filosofie
orientali.
Peter Kolosimo,
indimenticabile precursore di un nuovo filone di letteratura al confine
fra scienza, archeologia ed esoterismo, avviava la sua splendida rivista
“PK e, affiancato dalla moglie Caterina, riuniva nel suo salotto in via
Buonarroti,(e fra le pagine del suo giornale) le più belle menti del
tempo, compreso un giovanissimo Piero Bianucci…
Il dott. Brusati
apriva la MEB la prima casa editrice di vastissima divulgazione
esoterica, da cui tutta Italia ha appreso qualcosa.
Renucio Boscolo
iniziava il suo ininterrotto exploit con le profezie di Nostradamus
regalandoci rompicapo e notti insonni.
Un misterioso Lanza
del Vasto appariva e scompariva in città, arrivava da chissà dove, ed i
giornalisti allertati da chissà chi, lo confondevano con Absu Ismail
Swandy, un inafferrabile extraterrestre di 256 anni di cui si vociferava
da tempo. (Rossotti e De Rolandis ne sanno qualcosa…)
Nel 1974 uno
storico avvistamento di Ufo sulla città fa alzare i caccia a reazione
militari che lo inseguono inutilmente. Tutti hanno visto il “disco
volante” e vogliono saperne di più, e questo darà un incremento
eccezionale ai (pochi) club sull’argomento.
E ancora in quegli
anni, un uomo semplice e disponibile: Antonio Amerio fa la spola fra
tutti, ascolta, segue, e tenta di unificare i gruppi che, timidamente,
cominciano a formarsi. Il suo compito sarà grande, ma ancora non lo
sappiamo…
Con tutti questi
personaggi, ed altri ancora, ci s’incontrava alla libreria “Il Torchio”,
in corso Moncalieri. Franca Landriscina, la titolare, aveva un’abilità
tutta sua nello scovare talenti, nel metterli insieme e farli interagire
fra loro. Il Torchio era una sorta di crocevia dove approdavano
personaggi emergenti dell’arte, del giornalismo, della letteratura,
della scienza, e dell’esoterismo. Ma Torino è una strana città che
uccide i suoi figli, li sbrana e poi li vomita. A Roma il Torchio
sarebbe diventato un locale d’avanguardia internazionale, e invece, a
Torino chiuse, sopraffatto dall’indifferenza dei media. Nulla l’ha più
sostituito ancora oggi, trent’anni dopo…
E intanto, già da
mezzo secolo, inarrivabile, arroccato nella sua “Turris Eburnea” sul
Valentino, un uomo dai poteri straordinari apre a pochissimi eletti il
suo salotto, là dove le leggi della fisica e della materia rimangono
fuori: Gustavo Adolfo Rol
La mia amicizia con
lui è nata proprio in quegli anni ed è durata un quarto di secolo, fino
alla sua morte…
Con dolcezza e
forza, Rol ha guidato la mia crescita spirituale, proteggendomi dagli
squali e dai falsi Maestri, già allora in agguato.
In qualche modo ha
forgiato il mio carattere, non certo docile, ma che proprio per questo
lui riteneva insolito e affascinante. Ma questa è un’altra storia, che
vi racconterò a parte…
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