RICORDANDO ROBERTO MARRA
E' stato un
guerriero fino all'ultimo istante, ha
lottato con determinazione, senza mai perdere la lucidità e la voglia di
fare, ma poi, il 18 gennaio 2007 , prima che su Torino sorgesse una
fredda alba nebbiosa, ha dovuto cedere, il suo cuore si è fermato, si
è spento Roberto Marra, poliedrico, infaticabile editore di “Piemonte
in Bancarella” e di “il Punto”
La cultura torinese ha
perso un importante punto di riferimento. Silenzioso, schivo, lavorando
sempre nelle retrovie è stato, negli ultimi quarant’anni, il motore
che ha portato avanti con passione la memoria storica del Piemonte.
Nato nel 1936 ad Alice
Superiore, nel profondo canavese, grafico, ha sempre vissuto la passione per
i libri, passando dalle bancarelle alle librerie, fino a diventare editore,
scovando e ridando vita a testi che altrimenti sarebbero andati perduti per
sempre…
Innamorato del
Piemonte gli ha dedicato in esclusiva la sua attenzione, fermando sulla
carta tanti aspetti apparentemente minori, ma che in effetti tramandano ai
posteri storia, cultura, tradizione, personaggi di una regione che ha ancora
tanto da raccontare.
Sono suoi i Quaderni
di Cultura Popolare, gli Almanacchi, un Centro Studi; ha organizzato
centinaia di conferenze, incontri, mostre, dibattiti. Comune, Regione e
Provincia hanno sempre trovato in lui un interlocutore disponibile,
creativo, ricco di idee e progetti, inoltre è stato per molti anni uno dei
Grandi Elettori per il Premio Bancarella.
Affinché una memoria
antica non andasse perduta in tempi di appiattimento culturale, ha
pubblicato moltissimi testi in dialetto piemontese: poesia, teatro, cucina,
racconti, leggende, fino all’abbecedario del dialetto e le fiabe, in modo
che i bambini possano imparare a leggere e scrivere nella lingua dei nonni.
Ha sondato attraverso
i suoi autori, tutti gli aspetti della cultura e del territorio con molte
centinaia di titoli su una miriade di argomenti piemontesi, tutti diversi,
tutti affascinanti: dai preziosi testi sull’assedio del 1706 in
collaborazione con il Generale Amoretti, a biografie militari (toccante
quella di Pietro Micca) o le sorprendenti memorie del boia di Torino. Ha
pubblicato testi di storia, cultura, personaggi, sport, teatro, gialli,
romanzi, religione, folclore. Passava con disinvoltura da testi seriosissimi
ad altri di puro umorismo, come ad esempio “Supposte di nitroglicerina”,
strafalcioni dalle memorie di una farmacista torinese.. .
Appassionato del Toro,
ha pubblicato monografie e testi di grande pregio: il libro fotografico “365
volte Toro” . Al suo attivo ci sono a tutt’oggi, circa cinquecento titoli,
uno degli ultimi è la storia di Padre Ruggero, cappellano delle Nuove
recentemente scomparso.
Diceva spesso: “Tutto
quello che volete, purchè si parli del Piemonte”. Ma, aldilà della
cronaca, delle notizie e dell’anagrafe, nel firmare queste righe, in quanto
editore, autore e soprattutto amica personale di Roberto Marra, vorrei
portare la personalissima testimonianza di molti anni di stima ed
ammirazione nei suoi confronti.
In questo mondo
editoriale pieno di squali, lui è sempre stato un vero gentiluomo, onesto,
leale, affidabile... Era taciturno, ma la sua parola valeva più di un
contratto scritto. Ascoltava attentamente i giovani autori, ne leggeva i
manoscritti e non esitava a scommettere su di loro, pubblicando ciò che
riteneva valido.
Piemonte in
Bancarella, pubblicò il mio primo libro (Musinè Magico) nel 1976, ed il
nostro rapporto non venne mai meno. Si rammaricava perchè per un soffio non
pubblicò “Torino Città Magica”.
Nel 1981, quando aprii
una libreria esoterica in via Calandra, mi aiutò dandomi un migliaio di
libri per riempirla, senza chiedermi un anticipo, una firma o una garanzia…
Prima di pubblicare
qualcosa, anche da editore apparentemente in concorrenza, mi consultavo
spesso con lui; privo di rancori o di gelosie, era sempre pronto a darmi un
consiglio, una indicazione, a mettermi in guardia da eventuali trappole pur
senza mai criticare o condannare nessuno…
Lascia dietro di sé
ricordi forti e affettuosi in tutti coloro che lo hanno conosciuto.
Personalmente mi restano nel cuore i suoi gazebo nel centro pedonale di via
Garibaldi, dove si tenevano conferenze e incontri con il pubblico, gli
incontri letterari nell’ipermercato COOP di Beinasco, o quelli estivi nel
giardino della sua libreria a Rivarolo, sotto un grande pergolato d’uva.
Spesso abbiamo condiviso lo stand al Salone del Libro, e si è preso cura dei
miei interessi come fossero suoi…
Ed anche quest’epoca
si è chiusa… mi mancherà molto, poiché non vedo all’orizzonte un altro che
gli assomigli...
Lascia un’attività in
piena espansione, con tanti progetti in cantiere, compreso un libro che
avremmo dovuto fare insieme. Il mio pensiero affettuoso va a sua moglie
Patrizia, guerriera e sostegno instancabile al suo fianco, e ai due figli:
Roberta e Corrado a cui va l’augurio che riescano a portare avanti il
messaggio del loro padre, un uomo che ha vissuto intensamente, lasciando una
traccia così vivida nel suo “Qui ed ora”.
Giuditta Dembech
CHI HA TEMPO, NON ASPETTI TEMPO...
l mio amico
aprì il cassetto del comodino di sua moglie e trovò un pacchetto avvolto in
carta colorata: "Questo" mi disse, "non è un semplice pacchetto, è
biancheria intima pregiata".
Gettò la carta
che lo avvolgeva ed osservò il merletto e la seta preziosa. "Lo comprò la
prima volta che andammo a New York, otto o nove anni fa. Non lo usò mai.
Lo teneva da parte per un'occasione molto speciale. Bene, credo che
questa sia l'occasione giusta". Si avvicinò al letto e collocò il capo
accanto alle altre cose che avrebbe portato alla pompe funebri.
Sua moglie
era appena morta; lui mi disse: "Non conservare mai nulla per una
occasione speciale, ogni giorno che vivi è un'occasione speciale."
Queste poche
parole hanno cambiato la mia vita. Adesso leggo di più e pulisco di meno.
Mi siedo in giardino e ammiro il paesaggio senza far caso alle erbacce…
Passo più
tempo con la mia famiglia e gli amici e meno tempo lavorando. Ho capito che
la vita deve essere un insieme di momenti da godere, non soltanto per
sopravvivere.
Ormai non
conservo nulla. Uso i miei bicchieri di cristallo tutti i giorni. Mi metto
la giacca nuova per andare al supermercato, se decido di andarci e se ne ho
voglia.
Ormai non
conservo il mio miglior profumo per feste speciali, lo uso ogni volta che ne
ho voglia.
Le frasi:
"Forse, un giorno...." oppure "forse, uno di questi giorni" stanno
scomparendo dal mio vocabolario. Se c'è qualche cosa che vale la pena di
vedere, ascoltare, o fare, voglio vederlo, ascoltarlo o farlo adesso.
Non so cosa
avrebbe fatto la moglie del mio amico se avesse saputo che i suoi giorni
erano contati. Credo che avrebbe chiamato attorno a sè i familiari e gli
amici più intimi.
Magari
avrebbe chiamato alcuni vecchi amici per scusarsi e fare la pace per una
vecchia lite ormai passata. Forse sarebbe andata a mangiare al suo
ristorante preferito, anche se è un po’ caro...
Sono queste
piccole cose non fatte, che mi farebbero soffrire se sapessi che le mie ore
sono contate. Soffrirei per aver smesso di vedere i buoni amici
aspettando "forse uno di questi giorni". Soffrirei per non aver scritto
certe lettere che avevo intenzione di scrivere "uno di questi giorni".
Sarei
dispiaciuto e triste per non aver detto ai miei fratelli e ai miei figli
con sufficiente frequenza quanto li amo.
Adesso cerco
di non ritardare, trattenere o conservare nulla che porterebbe gioia e
allegria nelle nostre vite.
E ogni giorno
dico a me stesso che questo è un giorno speciale. Ogni giorno, ogni ora,
ogni minuto è speciale.
Se hai
ricevuto questo messaggio, è perchè qualcuno che vuole bene ai suoi simili
lo ha messo in rete. Non trattenerlo per te.
Attorno a te
ci sono persone a cui vuoi bene, fallo avere anche a loro. Se conosci una
lingua straniera traducilo e invialo anche all’estero.
Se sei troppo
occupato per prenderti quei pochi minuti necessari per stamparlo, se dici
a te stesso che lo spedirai "uno di questi giorni", sappi che "uno di
questi giorni" potrebbe essere molto lontano o forse non arrivare mai.
Questo
messaggio ha fatto più volte il giro del mondo, contiene informazioni
molto utili per l'anima, concediti qualche minuto per leggerlo, e magari,
leggilo a qualcuno a cui vuoi bene. D'accordo?