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IL WESAK 2012 Si svolgerà a Torino il 6 maggio Presso l'Hotel Royal, corso Regina Margherita 249 - Torino
Alcune immagini del WESAK 2011 organizzato e condotto da GIUDITTA DEMBECH con la partecipazione di Mariacristina Spinosa e per la prima volta con la collaborazione di Jacqueline Dembech - Alcuni momenti della bellissima serata
Inizia l'incontro nella bella cornice di fiori e colori realizzata da Annalisa Zulli e dal gruppo di volontari da lei capitanato. da sin: Mariacristina Spinosa GIUDITTA DEMBECH e una emozionatissima Jacqueline Dembech, al suo primo Wesak sul palco...
L'accensione di una candela colorata dalla candela centrale simbolo del Wesak. Ad ogni candela, accesa da una persona diversa, verrà letta una preghiera proveniente da una religione, popolo, epoca e civiltà lontani fra loro, eppure tutte simili nel rivolgersi a Dio
La lettura della preghiera dell'ebraismo
Il tenore Gino Nitta ci ha emozionati con il canto dell'Ave Maria, interpretando così una preghiera del Cristianesino
E in chiusura, la benedizione per tutti i popoli della Terra recitata da tutti ad alta voce, tenendosi per mano
COS'E' IL WESAK:
Ci sono sulla
terra giorni speciali, giorni in cui la divinità si
piega amorevole sui suoi figli e diffonde in modo
particolare la Sua Benedizione, affinché ciascuno possa
ricevere la sua parte di felicità. Uno di questi giorni
è il Wesak, che si celebra ogni anno nella notte del
Plenilunio nella costellazione del Toro. Per presenziare al Wesak, ogni anno in primavera, da tutto il vasto continente asiatico, migliaia di pellegrini si mettono in cammino verso una valle segreta del sacro Monte Kailash, l'ombelico del Mondo: per uno dei più grandi eventi spirituali dell'anno: la grande Benedizione del Buddha.
Ormai da trent'anni, allo stesso scopo, migliaia di persone si danno
appuntamento a Torino, e sono uno spettacolo bello a
vedersi: giovani e anziani, bambini e adolescenti,
arrivano a frotte portando dei fiori. Una volta
giunti nella sala, li depongono attorno al palco,
formando una cortina Dopo qualche parola di benvenuto, le luci verranno abbassate e poi, dolcemente si lasceranno andare allo svolgersi della cerimonia ed alla meditazione guidata da Giuditta Dembech. Percorreranno con mente e spirito i sentieri dell'Himalaya, fino all’ altopiano del monte Kailash per ricevere la Grande Benedizione, impartita a tutti gli esseri viventi del Pianeta. La Tradizione narra che cinquecento anni prima di Cristo, il principe Gautama Siddharta raggiunse il massimo dell'illuminazione, divenendo così un Buddha, cioè "risvegliato".
Dopo una vita ascetica, dedicata
agli ideali di pace, amore e compassione, il Buddha
muore e raggiunge la soglia del Nirvana,
l’equivalente del nostro Paradiso. Sulla Soglia, la
Gerarchia dei Maestri l'attende per accoglierlo; varcata
questa soglia, inizierà per lui il meritato riposo.
Libero dal doloroso ciclo della nascita e della morte,
entrerà nella luce e nella beatitudine eterna… Ma, un attimo prima di varcare quella
soglia, il Buddha si volta a guardare in basso verso il
mondo dei viventi; li vede tormentati dall’infelicità
dovuta alla guerra, alla fame, all'ignoranza, alla
superstizione, alle malattie. Sente il grido di terrore
degli animali levarsi dai macelli, dalle fruste,
dalle catene.
Sulla soglia della Liberazione
, Il Buddha si ferma e formula la Grande Rinuncia:
non varcherà quella soglia fino a quando l'ultimo dei
viventi non l'avrà varcata prima di lui. Fino a quel momento rimarrà in vigile
attesa per aiutarli e sostenerli, e tornerà ogni
anno sulla Terra per portar loro la Sua a
Fra i suoi tanti primati, Torino ha anche
quello di avere aperto le porte del Wesak al grande pubblico
occidentale, mentre prima era conosciuto e celebrato da
alcuni centri teosofici che si riunivano privatamente. Questo evento si è reso possibile
dal 1981 grazie alla spinta evolutiva di un uomo che, in
una vita semplice e schiva è stato un vero “Servitore
dell'Umanità”: Antonio Amerio, sostenuto da una dolce
caparbietà, capace di superare ogni ostacolo. L’incontro è aldilà di ogni barriera di
credo, razza, filosofia o religione, poichè l’umanità
intera è accomunata dagli stessi desideri e dalla stessa
ricerca di Dio. Con qualunque nome lo chiamiamo, in
qualunque lingua, Dio ascolta… Il rituale occidentale, molto semplificato, consiste nella lettura di alcune brevi preghiere provenienti da religioni e civiltà diverse, da alcuni brani particolarmente significativi sulla pace. Ciascuno accende una candela diversa dal grande cero del Wesak, simbolo di diverse religioni, collegate ad un solo Dio.
Un momento particolarmente intenso è quando i presenti
intonano a gran voce le dodici OM, è una vibrazione che
risuona in modo tangibile. Il "cuore" della serata è la
meditazione guidata, in cui i partecipanti visualizzano
la valle del Wesak sull'Himalaya e ricevono la
benedizione impartita dai Maestri all'umanità.
Al termine tutti i partecipanti, in piedi, a braccia levate, ridistribuiscono ai quattro punti cardinali le benedizioni per il Pianeta, poi si prendono per mano e all'unisono recitano il Padre Nostro, poiché Dio è Padre di tutta l’umanità, e l'umanità con nomi diversi si rivolge a Lui chiamandolo Padre. digitando www.giudittaaudio.it c'è la possibilità di visionare il filmato di una parte del Wesak di Torino del 2006
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